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In una bellissima zona della Franciacorta c’è una piccola bottega dove si eseguono capi sartoriali, ancora fatti a mano. Io, Mara,  amo l’arte indossata. Da quando avevo 15 anni ho sempre giocato con la macchina da cucire di mamma, amavo creare abiti per le bambole e per me stessa. Sono sarta, modellista, stilista e mi appassiona cucire.

Una sarta, come me, compie gesti pieni di grazia, il metro accomodato morbido intorno al collo, quando accarezza i tessuti, quando traccia segni con il gesso, come fossero disegni di un geometra che solo lei sa decifrare, quando cuce a mano i punti molli oppure punti per una giacca perfetta, quando imbastisce linee di filo bianco ecrù che sembrano strade. Poi le forbici, quel suono da sembrare musica per le orecchie ad ogni tessuto tagliato: cupo come un tuono per la lana spessa, asciutto per il cotone, appiccicoso e acuto per la seta, secco per il taffettà. Poi c’è il tessuto sintetico, la stoffa più sgradevole che  possa capitare;  le mie forbici si rifiutano di tagliare, capisco… Gli odori?  Parliamone: ecco: in una sartoria-laboratorio ci sono gli odori. I tessuti profumano ognuno di propria fragranza; li annuso prima di toccarli e poi tagliarli: L’odore cambia anche a contatto del ferro da stiro. Ci sono tessuti che hanno odori indimenticabili, in fondo come le persone….anche io ho i miei odori, ognuno ha i propri odori.

Parliamo ora del mezzo più importante o quasi che si usa per il lavoro: l’ ago e la macchina da cucire. L’ago,  piccolo o grande, con il suo forellino ovale attraverso il quale passano infinite linee di fili. Anche l’ago della macchina da cucire  ha le stesse caratteristiche. Un ago non si può migliorare, perché è perfetto ed è uno strumento indispensabile tra i più antichi del mondo. Quando infilo un ago mi stupisco sempre perchè penso alle mani che lo utilizzano ed ai tanti fantastici lavori, che con questo strumento,  si possono fare. Mi emozionano i tanti tipi di aghi, ognuno  di essi ha il suo compito.

Mi piacciono le mani dei sarti,  si muovono agili, prendono le misure, sono come ali di farfalle, velocissime e allo steso tempo lente, precise, sanno dove appoggiarsi e dove toccare per trovare il punto giusto.  Il sarto o la sarta deve avere esperienza acquisita con lo studio del corpo umano. Una buona sarta rispetta il corpo del cliente, comunque sia fatto, non può modificarlo, può solo valorizzarlo.

Le mie competenze mi danno la possibilità di creare prodotti sartoriali Made in Italy di qualità e altamente professionali.

Tutti i capi e le borse da me creati, sono realizzati con tessuti di alta qualità.

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