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Giornale di Brescia La franciacortina tra le «star» di una iniziativa dedicata all’artigianato.

Una franciacortina tra le “star dell’alta sartoria” a Roma. La rodenghese Mara Pollonini è stata tra le protagoniste (unica bresciana) del weekend appena trascorso di “Stile sartoriale”, manifestazione annuale che celebra l’artigianato su misura italiano rappresentato dai maestri dell’Accademia nazionale dei sartori. In alcune delle location più suggestive della capitale,Villa Malta e Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi, si sono susseguiti eventi, mostre e concorsi, come il celebre «Forbici d’oro», istituito nel 1951 da Mino Maestrelli per premiare la competenza dei maestri sarti.  Qui – ci ha spiegato La Pollonini – non c’è nulla di industriale: dal cartamodello disegnato a mano alla confezione sartoriale» // G. MIN.

CRONACA DI CREMONA

Le “Forbici d’Oro”, prestigiosa manifestazione istituita nel 1951 e poi rilanciata, con cadenza biennale, dall’Accademia Nazionale dei Sartori, rappresentano il massimo riconoscimento che l’Accademia attribuisce al sarto artigiano che abbia saputo mettere meglio in risalto lo stile, la capacità tecnica, l’estro creativo e il rigore formale della sartoria su misura ed ha lo scopo di inserire in una sfera di prestigio e di popolarità le nuove promesse della sartoria artigiana, coniugando l’alta capacità artistica sartoriale e modellistica con l’estro creativo, espressione dell’alto valore artigianale e delle capacità artistiche del Made in Italy.

Si è svolta presso la sede di Confartigianato la selezione regionale del concorso nazionale ‘Forbici d’Oro’, organizzato dall’Accademia Nazionale dei Sartori. Prestigiosa manifestazione istituita nel 1951 e poi rilanciata, con cadenza biennale, proprio dall’Accademia, rappresenta il massimo riconoscimento attribuito al sarto artigiano che abbia saputo mettere meglio in risalto lo stile, la capacità tecnica, l’estro creativo e il rigore formale della sartoria su misura ed ha lo scopo di inserire in una sfera di prestigio e di popolarità le nuove promesse della sartoria artigiana. Grazie a Nereo Priori membro dell’Accademia Nazionale Sartori, il concorso è approdato per la seconda volta a Cremona — la prima fu nel 2011 — e al temine della prova, che prevedeva la realizzazione di un abito maschile su misura, è risultato vincitore uno stilista di Varese, mentre seconda classificata Mara Pollonini di Brescia: entrambi hanno realizzato un modello ispirandosi ai canoni classici tipici dell’abbigliamento maschile. La sartoria sta scomparendo, ma il nostro mestiere è una nobile arte che offre, ancora oggi, molte chance di lavoro e di futuro».

L’Arte indossata nella Moda di Mara. Il punto Franciacorta.

Quello della sartoria, ormai, non è consideralo un settore che pare attrarre i giovani; certo, esistono ancora nel nostro Paese, scuole molto valide, in grado di formare chiunque voglia avvicinarsi al mondo della moda ma, sempre più i ragazzi sembrano volgere lo sguardo altrove, come se reputassero quello del sarto un lavoro “minore”. È con questa triste prospettiva sullo sfondo che, con grande piacere, incontriamo Mara Pollonini, che di sartoria di alta moda, invece, si occupa da molti anni, con risultati prestigiosi, che costituiscono un grande vanto per tutto il territorio bresciano. Rientrata da poco da Roma, ci parla, in breve, della sua arte e del perchè del viaggio compiuto, di recente, nella capitale.

La passione per la moda nasce in me all’età di quindici anni e, da quel momento, non ho più smesso di creare abiti, studiando a lungo, frequentando parecchi corsi, ottenendo diplomi e vittorie con importanti concorsi. Mi occupo di sartoria per donna, uomo, bambini e creo sia abiti da sposa che da cerimonia. Tradizione famigliare? “Non proprio, nel senso che mia madre amava vestirsi bene e sapeva cucire, ma non era comunque in grado di realizzare cartamodelli, mentre io mi occupo del disegno, dell’ideazione e dell’intero processo che determina la nascita dei miei capi. Faccio parte dell’Accademia Nazionale dei Sartori da molti anni. Due anni fa si è tenuta una grande sfilata all’Arena di Verona, alla quale ho preso parte con orgoglio. Sono l’unica sarta della provincia di Brescia ad essere stata riconosciuta degna di farvi parte, e questo mi rende ancora più orgogliosa. Da anni gestisco, interamente da me, un laboratorio a Rodengo Saiano e, negli scorsi giorni, sono stata appunto impegnata a Roma, perché ho partecipato alla manifestazione Stile Sartoriale 2021, alla presenza di stampa nazionale ed estera: le nostre creazioni hanno sfilato a Villa Malta e Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi sul colle del Quirinale, e abbiamo avuto l’onore di ricevere una medaglia d’oro dal Presidente Sergio Mattarella, che l’ha voluta donare ai soci dell’Accademia quale Premio di Rappresentanza. Nel corso dell’evento, si è tenuta anche la 70esima edizione del Concorso nazionale Forbici d’oro organizzato proprio dalla nostra Accademia. L’obiettivo di noi sartori appartenenti all’accademia è di riuscire a formare, a nostra volta, degli accademici, poiché è purtroppo vero che questo lavoro sta morendo, anche perché molte persone non hanno più voglia di cucire manualmente. L’arte sartoriale, così come tante altre attività artigianali come, ad esempio, quella del calzolaio, è davvero una nobile arte, ma e destinata a scomparire se i nostri giovani non avranno la passione di riscoprirla. Amo ricordare, come tutti noi Accademici, come “i grandi maestri sarti siamo artisti in grado di unire in un solo elemento, l’abito, mani, mente e cuore, perchè, come diceva San Francesco d’Assisi, chi lavora con le sue mani è un lavoratore, chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano, ma chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è davvero un artista “.

La moda è arte indossata, è il piacere di vedersi avvolti in un capo unico. La sartoria di Mara è uno studio d’arte indossata, sinonimo di qualità, eleganza e convenienza, il tutto realizzato con passione, e artigianalità made in Italy.

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